Il piacere dell'odio

Coperta unu
Fazi Editore, 2004 - 163 pagini
"Il piacere dell'odio" è un libro sulla condizione umana. Quando William Hazlitt, intorno agli anni Venti del diciannovesimo secolo, andava componendo questi saggi, i lettori cominciarono a intuire che qualcosa di nuovo, forse di terribile, si nascondeva nelle pieghe di un giornale comprato ogni mattina. Hazlitt era la leggerezza dell'astuzia, il disprezzo per la banalità, la fragranza di chi intende il pensiero come una lotta per la sopravvivenza fra gli sciocchi. Si cominciò a capire: Hazlitt, a suo modo, stava gettando nelle sue tesi sulla morale e sull'umanità un virus sconosciuto: il virus dell'inconscio; il mistero di un'energia nera che geme e palpita dentro ogni nostra azione.

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